San Dionigi in Pratocentenaro (MI) 2018

Dove: San Dionigi in Pratocentenaro (MI)

Quando: 10 – 21 ottobre 2018

Comunità: Parrocchia San Dionigi in Santi Clemente e Guido

Slogan: L’amore di Cristo ci spinge

La “missione” che si è tenuta dal 10 al 21 ottobre è stato un momento importante all’interno delle celebrazioni per i 400 anni di storia della Parrocchia, un’occasione propizia per riflettere e prendere coraggio nel desiderio della Testimonianza.

Mons Delpini, Arcivescovo di Milano, ha espresso tutto questo nella sua omelia di anniversario: “Di che cosa siamo vivi? Si può vivere anche di inerzia. Siamo vivi perché siamo nati e perciò continuiamo a vivere. La parrocchia è viva perché 400 anni fa è stata fondata e va avanti. La ripetizione è più riposante del cambiamento, l’inerzia è meno faticosa della novità, l’abitudine è più tranquilla della fantasia. Si può vivere anche di inerzia. Si può vivere anche di ambizione, vivere per andare avanti, per conquistare una meta, per affermare un prestigio, per esibire risultati e raggiungere una posizione di prestigio. … Si può vivere anche per una ambizione che vuole accumulare meriti, risorse, motivi di vanto, potere. Si può vivere anche di nostalgia, di ricordi. Si può vivere rimpiangendo un passato in cui si ha l’impressione che le cose andassero meglio, che la vita fosse più semplice e felice, che il risultato degli sforzi fosse più gratificante. Si può andare avanti guardando indietro. Si può vivere anche di nostalgia.  C’è invece un fuoco, un ardore che rende vivi d’amore. Non l’amore come un irresistibile tempesta emotiva, l’amore come passione possessiva e incontrollabile precarietà che si accende e si raggela. L’amore di cui siamo vivi è il dono inviato dal Padre, è lo Spirito Paraclito, è la vita di Dio che diventa la nostra vita. Quelli che vivono non vivano più per se stessi, a per lui che è morto ed è risuscitato per loro (2Cor 5,15). Come sarà la vita di chi vive di questo amore? Parlino le vostre feste, parlino le vostre opere, parlino le vostre preghiere, parli il vostro modo di guardare la vita, di accompagnare la vita, la vita che nasce, la vita ogni giorno scrive pagine di gloria e di  tribolazione, di bene e di male, di grazia e di peccato, la vita che soffre e la vita che muore. Spinti da questo amore che viene da Dio, che è lo Spirito Santo, i discepoli non possono più considerare nessuno con i criteri di questo mondo … ma secondo la sapienza di Dio. Perciò i discepoli non mettono addosso a nessuno etichette mondane come nemico, straniero, antipatico, avversario, estraneo. Il criterio dello Spirito è di guardare a tutti con la simpatia e la compassione che chiama tutti “fratello”, “sorella”.  E che cosa dice alla città questa comunità che da quattrocento anni custodisce questo fuoco? La comunità dei discepoli, spinti dell’amore che è lo Spirito, dicono ancora e sempre le parole antiche che sentono vere per sé e che sentono buone per tutti … le parole dell’amore.

La missione ha visto la presenza non solo di noi frati ma anche di suore e laici (una quindicina in tutto) che insieme hanno voluto portare l’annuncio gioioso di San Francesco.

In questo tempo forte l’attenzione maggiore è stata dato soprattutto ai ragazzi, ai giovani, alle famiglie, e agli ammalati con momenti di catechesi pensati per le diverse fasce d’età, incontri informali, momenti di comunione e di festa nelle chiese e nelle sale parrocchiali, nei bar e nelle strade. Tutto questo per ribadire ancora che verso tutti “l’amore di Cristo ci spinge”!

Preghiera della Missione

Ti lodiamo, o Dio, Padre di Gesù Cristo, nostro Signore!
Tu abiti in mezzo a noi e cammini con noi,
sei il nostro Dio e noi siamo il tuo popolo.
Sei per noi un Padre e noi siamo per te figli e figlie.
Tu, o Dio, in Cristo tuo Figlio hai compiuto tutte le tue promesse:
egli, per il grande amore che ha per noi,
da ricco che era si è fatto povero
per farci diventare ricchi con la sua povertà.
Ora l’amore di Cristo ci spinge,
al pensiero che egli è morto per tutti noi,
perché non viviamo più per noi stessi,
ma per lui che è morto e risorto per noi.
Poiché abbiamo queste promesse,
purifichiamoci da ogni male,
consacriamoci completamente a te,
non giudichiamo più con i criteri di questo mondo,
perché siamo uniti a Cristo, siamo creature nuove:
le cose vecchie sono passate, tutto è diventato nuovo.
La grazia del Signore Gesù Cristo,
l’amore di Dio Padre e la comunione dello Spirito Santo,
che ci accompagnano da quattrocento anni,
siano ancora con tutti noi e ci sostengano nel cammino,
insieme all’intercessione della B.V. Maria e dei nostri Santi Patroni,
perché il Vangelo continui a diffondersi
attraverso la nostra fede gioiosa e operosa.
Amen.

Materiale

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