Poianella e Bressanvido (VI) 2012

Dove: Poianella e Bressanvido (VI)

Quando: 07 – 18 marzo 2012

Unità pastorale: Poianella e Bressanvido.

Slogan: Oggi devo fermarmi a casa tua!

A conclusione della missione popolare vissuta con le suore francescane dell’Addolorata,  il parroco, don Piero Miglioranza, ha pubblicato sul foglietto parrocchiale una significativa riflessione, il Consiglio Pastorale ha ringraziato per l’esperienza vissuta e una persona dell’Unità Pastorale ha lasciato la sua testimonianza.

Missione compiuta?

Dunque, finito tutto? Ma è proprio adesso che continua l’avventura. Se è stato tutto bello perché cambiare canale? Perché non continuare l’esperienza? Perché lo straordinario non può colorare l’ordinario? È proprio quello che frati, suore e laici missionari desiderano; ma è anche proprio quello che Gesù desidera. Finisce questa Missione ma continua la nostra Missione.

Una persona mi ha comunicato la gioia che ha visto nei missionari a stare insieme, a pregare insieme, a ballare e cantare insieme, dal più giovane al meno giovane: “era bello!” – mi diceva … e perché non può essere ancora bello? Se abbiamo visto Gesù riempire il loro cuore del suo Spirito, illuminare il loro volto di luce, di gioia e di sorriso, perché non invocarlo che mandi anche a noi il suo Spirito e ci riempia di lui? Gesù è alla porta e bussa. Basta solo che gli apriamo, che tentiamo di dargli credito. Forse la luce ritorna, forse il senso da dare ai nostri giorni si fa più preciso, meno incerto.

Siamo grati al Signore per chi ha avuto l’idea di questa esperienza, per chi ha tanto lavorato a prepararla, per chi ci ha aiutato a celebrarla. Siamo grati ai missionari per l’esempio di dedizione: si sono spesi a non finire. Sicuramente un esempio per me prete! E pensando alle laiche missionarie: non potrebbero essere un esempio anche loro? “Se questi e queste perché non io”?Ho visto, specie nelle ultime sere, parecchi giovani a partecipare: e se il Signore chiamasse? Ma non è bello spendere la vita così? Chi ha scoperto qualcosa che fa contenti lo comunica perché anche altri lo siano. Qualche animatore o di gruppi o di campeggio, alla mia domanda: “Chi te lo fa fare?” mi risponde: “Qualcuno, quand’ero più giovane, ha speso tempo della sua vita offrendomi esperienze ch ricordo con gratitudine, voglio anch’io far sì che altri le possano gustare”. Il bene è diffusivo di sé stesso.

Il Signore in questi giorni è venuto in svariati modi a casa nostra … continuerà a venire. Ci ha troppo in mente.

Dunque la missione continua …

Grazie

La Missione è terminata e Voi ripartite per nuove strade, quelle nostre, che avete percorso in questi dieci giorni, sono state segnate dal Vostro passaggio, dai Vostri sorrisi, dal calore che emanate, dalle Vostre parole che risuonano dentro i nostri cuori e nel profondo delle nostre anime.

Grazie a Voi abbiamo avuto la possibilità di sentire Gesù così vicino da poterlo quasi toccare, abbiamo percepito il suo profumo, il suo abbraccio che ci accoglie, il suo perdono che ci libera.

Grazie per essere stati con noi, per averci aiutati a comprendere la parola di Dio, per averci rallegrati, fatti ballare, divertire e sorridere, per averci aperto gli occhi in modo da poter vedere meglio questo Gesù che tanto ci ama.

In questi dieci giorni abbiamo veramente sentito che la missione è una grazia scesa su di noi, che il Signore ci ha toccati con la sua mano di luce.

Con la Vostra testimonianza ci avete guidati sulla strada da percorrere per avvicinarci a Lui, fonte di pace e di gioia, a Lui che ci ha donato la vita e vuole che la spendiamo cercando di comprenderci e di aiutarci.

Grazie per esservi spesi per noi in nome Suo, inutile dirvi che già ci mancate!

Una testimonianza

Eccoci nel dopo Missione a cercare di imprimere sempre di più nel cuore ciò che questi giorni ci hanno portato.

Sono stati giorni intensi, pieni di vita toccata in ogni missionario che si è dato a noi non solo nel suo tempo ma anche nella sua intimità di persona, raccontandoci fatti importanti della propria vita, aprendo anche a noi il libro della propria storia e tirando fuori quei momenti, spesso dolorosi, che li hanno portati all’ incontro con Dio. Non sono venuti per farci sapere quanto hanno sofferto (ogni persona porta con sé grandi ferite, non servono missionari per questo), ma per dirci quanto sono riusciti a rinascere grazie all’ Amore di Cristo, per ricordarci che Dio nostro Padre è venuto per ognuno di noi a liberarci da tutto ciò che non ci fa vivere e che ci tiene prigionieri in una vita di facciata.

Non c’erano solo religiosi, c’erano anche laici che hanno ritenuto importante “spendere” il loro tempo e le loro ferie per portarci questo messaggio.

Una sera è stato chiesto per provocazione, se in quel momento qualcuno se la sentiva di farsi lavare i piedi … Nessuno ha avuto il coraggio!

Non eravamo sicuri che i nostri piedi fossero puliti e profumati come vorremmo che fossero quando mostriamo qualcosa di intimo a qualcuno. Ma Dio nostro Padre e Gesù suo figlio sono così: non aspettano che siamo puliti e profumati o bravi e perfetti cristiani per accoglierci. Loro ci amano così come siamo, con i nostri piedi e le nostre vite spesso sporche e puzzolenti …

Una persona della nostra Unità Pastorale che ha partecipato alla missione

Playlist Video

Immagini della Missione