Missione al Popolo

Chi siamo?

  • Siamo frati, suore e giovani laici (Gi.Fra e OFS) francescani, che nello stile semplice e gioioso del Poverello d’Assisi desideriamo annunciare il Vangelo di Gesù.

Che cos’è?

  • La Missione è un dono di Dio, un tempo di grazia per la gente e per gli stessi missionari, chiamati a proseguire il mandato che Gesù affidò ai discepoli di portare per le strade e nelle case la Buona Notizia.
  • La missione è un evento straordinario di annuncio dell’amore del Padre. Essa si inserisce nell’ordinario della vita parrocchiale, all’interno di un progetto pastorale al quale, con la grazia connessa a questo evento, può contribuire a dare dinamismo e slancio nuovo.
  • È un’esperienza di primo annuncio, un momento forte di vita ecclesiale e un aiuto eccezionale alla pastorale ordinaria delle parrocchie.
  • La Missione può avere diverse forme a seconda che si rivolga a tutti (Missione popolare) o in modo specifico ai giovani (Missione giovani).

Come si costruisce?

  • La missione va preparata, vissuta e verificata con la comunità parrocchiale alla quale si indirizza. Sarebbe perciò meglio parlare di ‘popolo in missione’ piuttosto che di ‘missione al popolo’. Da qui consegue che la preparazione alla missione è già missione in quanto molte persone saranno coinvolte nelle commissioni o nei vari servizi necessari per la realizzazione stessa.
  • Il dopo missione è più importante della celebrazione stessa della missione e – di conseguenza – è necessario definire fin dall’inizio gli obiettivi concreti che si vogliono raggiungere e le modalità per realizzarli.
  • La missione si costruisce insieme, coinvolgendo tutte le forze vive della comunità, tutti coloro che desiderano dare il loro apporto per la realizzazione di questo evento. Costituendo dei gruppi di lavoro tematici (logistica, liturgica, mappatura, famiglie…).

Per chi è?

  • La missione è rivolta a tutti: lontani e vicini, famiglie, coppie, giovani e giovanissimi, separati, risposati … raggiunge tutti dai bambini agli anziani in tutte le loro dimensioni, laiche ed ecclesiali.
  • E’ nostra caratteristica la visita alle famiglie, ai luoghi di lavoro, alle scuole, alle piazze, al mercato, ai bar, ai negozi e associazioni sportive … dovunque le persone vivono e si ritrovano.
  • Riteniamo sempre più necessario fare attenzione alle dimensioni critiche emergenti: la famiglia, il mondo del lavoro, i migrantes, la dimensione del lutto e della sofferenza.

Che cosa troverai?

  • Incontri per giovani e giovanissimi (normalmente dai 3/6 incontri/eventi per loro), per le coppie (normalmente 3 catechesi), per le coppie in situazione di divorzio, separazione e nuova unione (normalmente 2 incontri), e centri di ascolto della Parola.
  • La celebrazione quotidiana dell’Eucarestia, la Liturgia delle ore; la possibilità di un colloquio o di accostarsi al sacramento della Riconciliazione, la preghiera silenziosa e l’adorazione eucaristica personale.

 

Quanto dura?

  • A secondo della scelta fatta con i parroci ed il consiglio pastorale, la missione dura circa dodici o quindici giorni, nelle quali l’equipe dei missionari francescani popola le vie e le piazze per andare incontro a tutti.
  • I missionari si impegnano ad accompagnare e seguire passo passo le varie fasi: preparazione, realizzazione e gli eventi del post missione.
  • I tempi della missione sono pensati così:
    1. un anno e mezzo per la preparazione
    2. dodici o quindici giorni per la celebrazione
    3. una settimana di dopo missione.
  • Durante la preparazione sono previsti:
    • incontri con il Consiglio Pastorale e i gruppi di lavoro;
    • momenti di ritiro e riflessione;
    • momenti di lancio: annuncio della missione (un weekend); il pre-missione (3 o 4 giorni di presenza dei missionari per fare gustare in anticipo la bellezza della missione).

 

Logistica e spese.

  • L’equipe missionaria viene solitamente ospitata nelle famiglie, i pranzi e le cene tutti insieme con i parroci.
  • Per la dimensione economica chiediamo il rimborso delle spese vive ed una offerta per i missionari secondo le possibilità della parrocchia.