Tommaso da Spalato

 La Testimonianza di Tommaso da Spalato

Arcidiacono di Spalato e poi vescovo della stessa città, era stato studente a Bologna e testimone oculare di quanto narra. La sua Historia, finita nel 1266 è importante sia per la notizia sul modo familiare e discorsivo (ma anche secondo i canoni dell’ars concionandi, piuttosto che dell’ars praedicandi) della predicazione di Francesco, sia per la notazione sulla fama e devozione verso Francesco vivente. Quanto alla predicazione della pace (cf 1 Cel 36). Testimone di questo avvenimento fu anche Federico Visconti, arcivescovo di Pisa, che così disse in un suo sermone pronunciato nel 1265: “Veramente beati coloro che videro lo stesso santo, cioè Francesco, come l’abbiamo visto anche noi per grazia di Dio e l’abbiamo toccato con la nostra mano nella piazza comunale di Bologna, in mezzo ad una grande calca di uomini…”

 

In quello stesso anno (1222), il giorno dell’Assunzione della Madre di Dio, mentre mi trovavo allo Studio di Bologna, vidi san Francesco che predicava nella piazza antistante il Palazzo Comunale, dove era convenuta quasi tutta la cittadinanza. L’inizio del suo sermone fu questo: «gli angeli, gli uomini, i demoni»; di questi tre spiriti razionali predicò così bene e con tanto discernimento, da riempire molti dotti presenti di ammirazione per il sermone di un uomo incolto; né peraltro egli seguiva le regole di chi predicasse, ma quasi quelle di chi tenesse un discorso. Invero tutta la sostanza delle sue parole era rivolta ad estinguere le inimicizie e a ripristinare i patti di pace. Il suo abito era sordido, la sua persona spregevole, il suo aspetto indecoroso; ma a tal punto Dio conferì efficacia alle sue parole, che molte famiglie nobiliari, tra le quali l’inarrestabile furore di antiche inimicizie aveva imperversato con grande spargimento di sangue, vennero ricondotte a consigli di pace. Così grande era poi la reverenza e la devozione nei suoi confronti, che uomini e donne si gettavano in massa su di lui, cercando ansiosamente di toccare i lembi della sua veste o di portar via un pezzo dei suoi panni miserabili.

Tommaso da Spalato, Historia Pontificum Salonitanorum et Spalatensium, in Monumenta Germaniae Historica: Scriptores, XXIX, a cura di L. von Heinemann, Hannover, 1892, p. 580 (ristampa anastatica Stuttgart, Anton Hiersemann, 1975). FF 2252.