Il Vangelo di domenica 6 ottobre

Il Vangelo di domenica 6 ottobre

Vangelo di Luca 17,5-10

In quel tempo, gli apostoli dissero al Signore: «Accresci in noi la fede!».
Il Signore rispose: «Se aveste fede quanto un granello di senape, potreste dire a questo gelso: “Sràdicati e vai a piantarti nel mare”, ed esso vi obbedirebbe.
Chi di voi, se ha un servo ad arare o a pascolare il gregge, gli dirà, quando rientra dal campo: “Vieni subito e mettiti a tavola”? Non gli dirà piuttosto: “Prepara da mangiare, stríngiti le vesti ai fianchi e sérvimi, finché avrò mangiato e bevuto, e dopo mangerai e berrai tu”? Avrà forse gratitudine verso quel servo, perché ha eseguito gli ordini ricevuti?
Così anche voi, quando avrete fatto tutto quello che vi è stato ordinato, dite: “Siamo servi inutili. Abbiamo fatto quanto dovevamo fare”».

Breve commento

La fede è quel dono grande e misterioso della nostra vita, un dono da invocare, ricercare, alimentare continuamente. La fede ci introduce nella logica del vangelo, ci aiuta a leggere ogni evento della vita e della storia con gli occhi di Dio, ci fa osare l’impossibile come dire ad un gelso di sradicarsi e andare a piantarsi nel mare.
La fede ci apre sempre più alla comprensione del regno di Dio e alla sequela di Gesù che, come fratello e servo, ha donato la sua vita per tutti noi. Sul suo esempio anche noi siamo chiamati nel cammino di ogni giorno ad essere aperti e disponibili a servire il nostro prossimo nella gratuità e nella gioia.
Solo in questo dono e in questa piena disponibilità potremo scoprire dove sta la vera sapienza del vangelo.
Dal Calendario del Patrono d’Italia, edizioni biblioteca francescana