Il Vangelo di domenica 14 luglio

Il Vangelo di domenica 14 luglio

Vangelo di Luca 10,25-37

In quel tempo, un dottore della Legge si alzò per mettere alla prova Gesù e chiese: «Maestro, che cosa devo fare per ereditare la vita eterna?». Gesù gli disse: «Che cosa sta scritto nella Legge? Come leggi?». Costui rispose: «Amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima, con tutta la tua forza e con tutta la tua mente, e il tuo prossimo come te stesso». Gli disse: «Hai risposto bene; fa’ questo e vivrai».
Ma quello, volendo giustificarsi, disse a Gesù: «E chi è mio prossimo?». Gesù riprese: «Un uomo scendeva da Gerusalemme a Gèrico e cadde nelle mani dei briganti, che gli portarono via tutto, lo percossero a sangue e se ne andarono, lasciandolo mezzo morto. Per caso, un sacerdote scendeva per quella medesima strada e, quando lo vide, passò oltre. Anche un levìta, giunto in quel luogo, vide e passò oltre. Invece un Samaritano, che era in viaggio, passandogli accanto, vide e ne ebbe compassione. Gli si fece vicino, gli fasciò le ferite, versandovi olio e vino; poi lo caricò sulla sua cavalcatura, lo portò in un albergo e si prese cura di lui. Il giorno seguente, tirò fuori due denari e li diede all’albergatore, dicendo: “Abbi cura di lui; ciò che spenderai in più, te lo pagherò al mio ritorno”. Chi di questi tre ti sembra sia stato prossimo di colui che è caduto nelle mani dei briganti?». Quello rispose: «Chi ha avuto compassione di lui». Gesù gli disse: «Va’ e anche tu fa’ così».

Breve commento

Gesù non è mai lontano dal cuore; non sta dove noi non possiamo raggiungerlo e amarlo: la parola è già nella nostra bocca e nel cuore. Più ancora è nel nostro fare. Il samaritano “vide, ebbe compassione, si fece vicino, fasciò, caricò, portò e si prese cura”.
Gesù ci chiede di mettere in pratica la parola, cioè lui stesso, ci chiede di convertirci a lui. Solo così possiamo davvero farci prossimi ai nostri fratelli. Non basta rispondere bene per essere dei buoni cristiani, è necessario scendere come è sceso Dio che si è incarnato, si è fatto uomo per essere il più prossimo possibile ad ognuno di noi.
Dal Calendario del Patrono d’Italia, edizioni biblioteca francescana