Il Vangelo di domenica 9 giugno

Il Vangelo di domenica 9 giugno

Vangelo di Giovanni 14,15-16.23-26

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Se mi amate, osserverete i miei comandamenti; e io pregherò il Padre ed egli vi darà un altro Paràclito perché rimanga con voi per sempre.
Se uno mi ama, osserverà la mia parola e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui. Chi non mi ama, non osserva le mie parole; e la parola che voi ascoltate non è mia, ma del Padre che mi ha mandato.
Vi ho detto queste cose mentre sono ancora presso di voi. Ma il Paràclito, lo Spirito Santo che il Padre manderà nel mio nome, lui vi insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che io vi ho detto».

Breve commento

La Chiesa oggi celebra il compimento del mistero pasquale accogliendo l’effusione dello Spirito, così come era avvenuto nella Pentecoste sulla Chiesa nascente. Lo Spirito di verità di cui parla Giovanni nel vangelo è lo Spirito di Cristo, unico rivelatore dell’amore del Padre. Il primo frutto dello Spirito è infatti l’amore, quell’amore che Gesù ha effuso nei nostri cuori, dandoci la possibilità di entrare nel mistero del suo essere Figlio e di conoscere, di sperimentare quel dono di sé che Gesù ha vissuto nella sua Pasqua.
Non è una conoscenza intellettuale, ma una partecipazione cordiale, cioè un abbandonarci al Padre.
Vieni datore dei doni, vieni luce dei cuori e guidaci alla verità tutta intera.
Dal Calendario del Patrono d’Italia, edizioni biblioteca francescana