Il Vangelo di domenica 19 maggio

Il Vangelo di domenica 19 maggio

Vangelo di Giovanni 13,31-33a.34-35

Quando Giuda fu uscito [dal cenacolo], Gesù disse: «Ora il Figlio dell’uomo è stato glorificato, e Dio è stato glorificato in lui. Se Dio è stato glorificato in lui, anche Dio lo glorificherà da parte sua e lo glorificherà subito.
Figlioli, ancora per poco sono con voi. Vi do un comandamento nuovo: che vi amiate gli uni gli altri. Come io ho amato voi, così amatevi anche voi gli uni gli altri.
Da questo tutti sapranno che siete miei discepoli: se avete amore gli uni per gli altri».

Breve commento

«Gettate la rete dalla parte destra della barca e troverete».
Le letture di questa domenica ci invitano a cogliere il mistero della pasqua come passaggio: si tratta di attraversare, di camminare, raggiungere una meta.
Nella prima lettura gli apostoli chiedono ai discepoli di restare saldi nella fede perché è necessario attraversare molte tribolazioni per entrare nel regno di Dio. Nel salmo questo regno è celebrato mentre si estende nel tempo (le generazioni) e si espande per raggiungere tutte le creature. Nel vangelo, dopo che Giuda si è allontanato ed è uscito dalla comunità, Gesù dice che questa è l’ora della sua pasqua, è il tempo che attendeva per dare se stesso e lasciarci il comandamento dell’amore.
Il compimento della pasqua viene, infine, contemplato nella gloria della Gerusalemme celeste, nella quale tutta la realtà è trasfigurata, perché le cose di prima sono passate.
Dal Calendario del Patrono d’Italia, edizioni biblioteca francescana